Fiorentina, le nuove maglie: “Saremo competitivi”

La presentazione delle nuove maglie della Fiorentina (Lapresse)

I viola presentano le maglie per la nuova stagione. Si riparte dall’omaggio alla storia delle contrade di Firenze e dalla tradizione dei colori sociali. Antognoni: “Dirigenti e giocatori se ne vanno, ma la maglia rimane”

Sono giorni molto delicati quelli che sta vivendo la Firenze del calcio. Prima l’annuncio della messa in vendita della società da parte dei Della Valle, poi le notizie di mercato, confermate anche dalle parole dei diretti interessati, che lasciano presagire un vero e proprio esodo dei tre calciatori più importanti della rosa, Borja Valero, Kalinic e Bernardeschi, in procinto di passare a Inter, Milan e Juventus. Forse anche per questo, per cancellare i dubbi sul futuro e aggrapparsi a qualche certezza, la Fiorentina ha deciso di ripartire dalla propria storia e dalla propria tradizione. Punti di riferimento che la società ha voluto veicolare attraverso le nuove maglie, presentate questa mattina al Palagio di Parte Guelfa. La tradizione è rappresentata ovviamente dal colore viola, che caraterrizza come sempre la prima maglia. La storia invece è quella racchiusa nella scelta particolare delle seconde maglie, che saranno 4 quattro come i quartieri del calcio storico fiorentino e avranno 4 colori differenti: bianco, rosso, verde e azzurro.

Antognoni: “La maglia è l’unica cosa che resta, i giocatori vanno”

Proprio per rassicurare i tifosi preoccupati dalle tante voci di mercato sono arrivate le parole del club manager Giancarlo Antognoni: “I giocatori vanno e vengono. Resta la maglia. E’ questa la cosa più importante. Si leggono tante cose negative in questi giorni. Ma credo che la società farà comunque una squadra competitiva. Chi indossera questa maglia dovrà dimostrare di avere i valori di questa maglia. Non si sa chi ci sarà dentro la maglia – ha aggiunto – ma l’importante è che ci stiano giocatori determinati e volenterosi e bravi. Con questa maglia tutta la città si sentirà maggiormente rappresentata, e potremo spingere tutti nella stessa direzione”

La diaspora viola

Valori, storia, tradizione. Termini che possono apparire in contrasto con quanto si sta verificando negli ultimi giorni attorno alla Fiorentina, soprattutto in chiave mercato. Juventus, Milan e Inter tentano e inseguono i gioielli della rosa a disposizione del nuovo allenatore Stefano Pioli, che adesso deve fare i conti anche con l’addio di Ilicic, ufficialmente passato all’Atalanta. Bernardeschi, che nella Fiorentina è cresciuto giocando dalle giovanili, non rinnoverà il contratto come rivelato da Pantaleo Corvino, e per di più ha trovato l’accordo con i bianconeri per un quinquennale a 4 milioni più bonus. Kalinic invece ha già salutato i tifosi viola con un comunicato: “Il mio ciclo a Firenze è finito. Voglio i rossoneri”. L’attaccante croato, nonostante le dichiarazioni di Corvino dopo l’incontro con l’avvocato Bozzo, lascerà la Fiorentina. Giocatori che quasi certamente non faranno più parte del progetto viola. Un progetto che comunque continua ad andare avanti nonostante l’esodo. Ripartendo dalla storia e dalla tradizione della città e dai propri colori sociali. 

Fonte: SkySport

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