Bari, Kozak: “Sono pronto a ricominciare”

Libor Kozak, attaccante del Bari (@fcb1908)

Libor Kozak di nuovo in Italia, questa volta a Bari. L’ex attaccante della Lazio è pronto a rimettersi in gioco in Serie B, dopo l’altalenante esperienza all’Aston Villa, club da cui il ceco classe 1989 si è da poco svincolato. “Non gioco da ottobre-novembre, quindi non sono convocabile per la gara col Venezia. Ho bisogno ancora di allenamenti”, ha raccontato nella conferenza stampa di presentazione. “Non ho giocato moltissimo all’Aston Villa, sono pronto a ripartire da qui. La Serie B? Ho bisogno di una piazza che mi dia fiducia. Voglio ripartire e concentrarmi da questo punto. Come si affronta psicologicamente? Non è stato facile, ma ho sempre avuto la voglia di tornare. Ora voglio far vedere che non ho dimenticato come giocare a calcio. Non ho paura di un nuovo infortunio (l’ultimo alla caviglia, di più di un anno fa, lo ha tenuto fuori per quasi 6 mesi), sono un giocatore che dà sempre al massimo. So che devo fare contrasti al cento per cento, solo così si può andare avanti”.

Anni difficili, dunque, quelli in Inghilterra: “All’Aston Villa ho avuto un infortunio grosso, poi ho avuto qualche ricaduta”, ha ammesso Kozak. “Ultimamente un’operazione alla caviglia, a febbraio. Ora non ci penso più e guardo avanti. Poi vediamo dove arriverò, intanto ce la metto tutta. Quando potrò essere in campo? Spero il primo possibile, non c’è una data. L’obiettivo è stare bene. Se firmo per fine settembre? Sì, credo di potercela fare. Per adesso il mio contratto è di un anno e basta”. Sui contatti estivi con Sogliano, ds biancorosso: “Ci eravamo sentiti un po’ prima, qualche settimana, ma niente di concreto. Poi alla fine del mercato abbiamo concretizzato: Bari era la piazza che mi dava più fiducia. Nenè e Floro Flores? Ci sono tanti ragazzi forti davanti. È una bella squadra, ora tocca a noi”. Nessuna promessa ma idee chiare sugli obiettivi personali: ”Penso di poter offrire qualche gol, sono qui per questo, come ogni attaccante. Quanti? Non ho un numero, vado partita dopo partita. Non c’è un minimo o un massimo, voglio solo fare il massimo”.

Fonte: SkySport

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