Vettel, 10 anni fa il primo successo in F1 a Monza

13 settembre 2008: il pilota tedesco Sebastian Vettel, 21 anni e con soli 19 punti conquistati nella sua ancora breve carriera in F1, si rende protagonista di un favoloso exploit a Monza, mettendo in fila tutti gli avversari e conquistando una favolosa pole position nel Gran Premio d’Italia. Il giorno dopo, esattamente 10 anni fa, fa addirittura di più. Tra lo stupore generale, il ragazzo di Heppenheim domina la gara dal primo giro e chiude con 12 secondi di vantaggio sul gruppo, fino a diventare il pilota più giovane capace di vincere un GP nella storia della Formula 1. Da qui comincia la grande storia di Sebastian tra i grandi del Circus, con i successivi 4 Mondiali vinti alla guida della Red Bull. Nel tempo c’è chi ha insinuato che sarebbe possbibile per chiunque vincere con quella macchina, figlia del genio di Adrian Newey. Ma il tempo ha confermato che si trattava solo di congetture, tanto che la Ferrari al momento giusto lo ha portato a Maranello: il 20 novembre 2014, infatti, viene annunciato il suo passaggio al Cavallino per la stagione 2015.

Seb e la Ferrari

Il passaggio alla Ferrari ha consegnato a Vettel un’eredità pesante, per provare ad aprire un nuovo ciclo di successi dopo l’epopea di Michael Schumacher, al quale Seb spesso è stato accostato. Vettel s’inserisce molto bene alla Ferrari, diventando subito uomo-squadra. Il 2015 è un successo, compatibilmente con la supremazia Mercedes: vince grazie ai pasticci della casa tedesca in Malesia, quindi in Ungheria e, in circostanze misteriose (invasione di pista, inspiegabile calo prestazionale Mercedes) a Singapore.

Malesia, il primo successo in rosso

Dunque, il primo successo in rosso di Vettel arriva in Malesia, nel Mondiale 2015. Il tedesco ha la meglio sulle due Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg e la Ferrari rialza la testa: non vinceva una gara da 676 giorni nel 2013 (in Spagna). Prova di forza anche per Seb, che dal canto suo non saliva sul gradino più alto del podio da Interlagos 2013. A Sepang la strategia e la scelta delle gomme fanno la differenza, con il Cavallino rampante che azzecca tutte le mosse.

Fonte: SkySport

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