Gli interventi di Alessandro Sacco, Andrea Mandorlini e Fabio Bazzani a “1 Football Club”

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Alessandro Sacco, Serie AL Femminile. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

“Questo fine settimana si giocheranno sfide importanti in testa alla classifica. Si disputeranno Inter-Juve, derby d’Italia maschile, sarà un vero e proprio scontro al vertice. La Roma, invece, affronterà il Milan. Andrà in scena anche Como-Fiorentina, i viola sono alla ricerca di riscatto dopo la sconfitta con i rossoneri. Il Pomigliano domani dovrà superare la Sampdoria, sarà un rilevante scontro salvezza. Se i campani dovessero vincere, aggancerebbero proprio il club doriano in classifica. In questi giorni abbiamo intervistato il presidente Ludovica Mantovani, figlia di Paolo. Ha parlato del movimento femminile e dei passi importanti effettuati da questo. Ha citato anche la nuova crescita visiva del calcio femminile, poiché è incrementato il numero di spettatori. Considerando lo sviluppo in un triennio di questo movimento, sono evidenti i passi in avanti effettuati”. Napoli Femminile? “Dopo il pareggio con il Verona, domenica a Cercola sarà impegnato contro il Genoa, una squadra con un progetto nuovo, la quale ha battuto recentemente il Trento. È una formazione in forma, non sarà un test semplice, ma le azzurre devono vincere per recuperare terreno sulla Lazio”. Parentesi sul Napoli maschile? “Essendo soltanto una preparazione quella in Turchia, si tenterà di ricaricare le batterie. Non sarà, tuttavia, una simulazione del ritiro estivo, fondamentale sarà l’aspetto psicologico. Crystal Palace e Villareal sono due avversari validi da affrontare per abituare nuovamente la squadra azzurra ai ritmi che imporrà lla seconda parte di stagione. Spalletti proverà nuovi schemi con Simeone, Ndombele e Raspadori, nuovi acquisti del club; il tecnico, inoltre, avrà di nuovo a disposizione Rrahmani”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Mandorlini, ex calciatore dell’Inter ed attuale allenatore. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Quanto incidono i Mondiali nella valutazione di un calciatore? “Le valutazioni sono sempre fondamentali in una competizione simile. Un calciatore importante può anche sbagliare una partita, ma sostanzialmente incide poco. I grandi interpreti non hanno ancora determinato in un campionato mondiale così importante. Anche se Gvardiol della Croazia ieri è stato fantastico, erano anni che non vedevo un calciatore tanto bravo. Queste competizioni sono importanti, ma le valutazioni delle società partono da lontano”. I club italiani attendono troppo per affondare colpi di mercato? “Si aspetta sempre che il calciatore si affermi prima di ingaggiarlo, ma i prezzi lievitano e il prodotto diventa caro. Al di là di alcune situazioni, i club italiani rischiano sempre poco. È un problema del nostro calcio, mi auguro che si possa trovare una soluzione anzitempo. I prezzi sono fondamentali nel calcio odierno”. Pensieri sul calo di Lukaku? “Dispiace a tutti, ha avuto delle palle gol clamorose non sfruttate ieri con la Croazia.. Ma il suo periodo negativo viene da lontano, guardarlo negli occhi crea dispiacere. Ha subito tanti infortuni, riuscirà sicuramente ad fuoriuscire da questo momento decisamente complicato”. Commento sulla situazione Juve? “È una vicenda più grande di noi, siamo ancora agli inizi di questa storia. Resta un momento triste per il club bianconero e per il calcio nel complesso, è una pagina deludente. Chissà quante altre vicende dovremmo ascoltare, tuttavia non si augura mai il male a nessuno. Spero che la Juve possa uscirne il prima possibile”. Con una vittoria fondamentale potrebbe concretizzarsi l’endgame di Argentina e Napoli? “Ho avuto grandi compagni nella mia carriera, mi auguro che la nazionale argentina vinca il Mondiale. L’esperienza della squadra azzurra, invece, è costellata da elementi positivi, è una squadra fantastica, sta facendo grandi cose. Mi auguro che possano coronare il sogno di tutti, che possano tornare vincere un campionato ed una Coppa del Mondo. Sono tifoso dell’Argentina e di un calcio fantastico come quello offerto dal Napoli. Luciano sta facendo qualcosa di grande, il club merita questo successo odierno”. Confronto tra l’impatto di Iturbe e Kvara? “Manuel aveva grandi qualità quando arrivato a Verona, i club di livello superiore, tuttavia, non ha retto le pressioni. Kvara mi senbra quadrato, a posto, si sta più sereni dal punto di vista del suo futuro. Tutti dicono di aver conosciuto questo calciatore, ma intanto ad oggi veste la maglia del Napoli. Ha qualità fantastiche e grandi doti; l’operato di un allenatore poi è fondamentale per la crescita dei calciatori”.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Fabio Bazzani, ex calciatore, tra le tante, di Samp e Lazio. Di seguito, un estratto raccolto dalla redazione di IlSognoNelCuore.com.

Pensieri sui Mondiali? “Si sta entrando nel vivo, iniziano ad emergere le nazionali eccellenti. Si comincerà presto con le partite da dentro o fuori. Nessuno si aspettava l’eliminazione della Germania dalla competizione, le sorprese sono state Marocco e Giappone. Francia e Brasile restano le favorite del Mondiale, come anche l’Argentina. Lukaku ha dimostrato di essere distante da una condizione ottimale, ma non credo sia l’unico responsabile della disfatta del Belgio. Ai tedeschi manca un bomber, ma anche un’organizzazione di gioco delineata. Non riescono a trovare continuità, non sono vicini alla Germania di un tempo”. Quale calciatore di Serie A uscirà meglio dopo la pausa Mondiali? “Romelu non ha avuto nessun genere di beneficio da questo torneo, anche perché aveva bisogno di ritorvare sicurezza e certezza per consentirgli di essere nuovamente decisivo. Ma ieri è stata una mazzata psicologica. Credo che ne usciranno meglio i calciatori i quali hanno raggiunto determinati obiettivi con le rispettive nazionali come Zielinski con la Polonia”. Futuro di Ronaldo? “È rimasto il suo carisma, ma non si può far finta di non vedere la sua nuova forma fisica, lievemente in calo. Chi incontrerà il Portogallo, dovrà, tuttavia, temere l’orgoglio del portoghese, il quale ha trovato spesso motivazioni proprio da questo. È diverso da quello di un tempo, ma la nazionale portoghese può arrivare in fondo”. Commento sull’Inghilterra? “Alcuni calciatori inglesi stanno giocando un grande Mondiale, in attacco ci sono Kane e Sterling. Nonostante la socnfitta, l’Inghilterra ha raggiunto la fase finale dell’Europeo in estate. È una squadra da tenere in considerazione per la vittoria finale della competizione, resta una mina vagante”. Osimhen è uno dei più grandi interpreti nel gioco aereo? “È un attaccante completo, gioca anche lontano dalla porta perché attacca la profondità. Le difese avversarie devono prendere costantemente delle misure, perché è devastante. È uno dei migliori attaccanti al mondo, ha una velocità fantastica. Fa praticamente reparto da solo, soprattutto quando il Napoli si abbassa, è un valore aggiunto”. Pensieri su En-Nesyri del Marocco? “La vetrina Mondiale offre tanta stima e sicurezza spesso ai gicoatori. Se si incide in questo palcoscenico, non spaventa alzare il proprio livello e quello delle squadre nelle quali militano determinati calciatori”.

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