OBIETTIVO NAPOLI Buona prova di compattezza degli azzurri contro il Barça

Benitez_Pecchia_DMF_3286  Foto De Martino Napoli-Paok Salonicco (2/8/2014)Vittoria in amichevole contro un rimaneggiato Barcellona per gli azzurri che, contro i blasonati spagnoli, hanno offerto una prova di grande compattezza e attenzione difensiva.
La squadra di Luis Enrique ha affrontato gli azzurri dovendo fronteggiare le assenze di molti dei suoi uomini simbolo, fra tutti Xavi, Messi e il nuovo arrivato Suarez. La filosofia dei gioco dei blaugrana però è rimasta inalterata, con l’allenatore ex Roma che prosegue nel suo progetto di ripristinare il tiki-taka puro praticato da Guardiola fino a due stagioni fa. A questo gioco il Napoli di Benitez ha risposto con grande pragmatismo, proponendo un 4-4-1-1 molto accorto, con le due linee di centrocampo e difesa molto strette e vicine e una grande attenzione a chiudere le linee di passaggio. Questa tattica ha effettivamente messo a freno l’impeto del Barça, che in poche occasioni è riuscito a costruire azioni importanti, al di là del lungo possesso palla, spesso fine a se stesso. D’altra parte, però, il Napoli ha faticato a sua volta a proporre giocate offensive, costruendo le azioni migliori solo su palle recuperate a metà campo e molto raramente su azioni manovrate. Proprio per questo le individualità che sono emerse maggiormente sono state ancora una volta quelle difensive, in particolare Koulibaly, che anche contro avversari di alto livello ha confermato la sua efficacia. Da rivedere gli elementi del reparto offensivo, in particolare Duvàn e Michu, che nelle due frazioni di gara a loro concesse da Benitez non sono riusciti ad offrire un adeguato contributo al gioco d’attacco della squadra.
In definitiva è stato comunque un buon test per gli azzurri, che ha confermato i progressi della squadra in fase di non possesso, con in più la soddisfazione della vittoria trovata nei minuti finali, seppur contro una squadra composta esclusivamente da elementi del Barça B dopo il 60° della ripresa.

 

 

E.L.

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