Napoli e Inter contrarie al protocollo della FIGC

Tantissime le perplessità riguardo al protocollo approvato dalla FIGC, su richiesta del Governo, per  la ripresa del massimo campionato italiano. I dubbi della maggior parte  delle società, tra le quali spiccano il Napoli e l’Inter  sono in realtà tre: 1) la quarantena alla quale sarebbe obbligata  tutta la squadra in caso di un nuovo caso positivo; 2) la responsabilità penale dello staff medico; 3) il lungo ritiro di quindici giorni prima della ripresa. I presidenti di Napoli e Inter invece vorrebbero prendere da esempio  il modello tedesco, ossia nell’eventualità di uno o più giocatori trovati positivi si procederebbe solo ad isolare il singolo o i giocatori contagiati, come degli infortunati. Inoltre è impossibile dare la responsabilità soltanto ai medici sociali, qualora accadessero nuovi contagi. Molti i club che concordano sulla modifica di questo assurdo protocollo, per cui si chiederà di rivedere il tutto eliminando tali paletti. Sta di fatto che benchè il presidente Malagò si dichiari quasi sicuro della ripartenza della stagione, dopo il malumore suscitato dal protocollo FIGC, siamo punto e a capo. La margherita si gioca o non si gioca torna ad essere sfogliata. Intanto oggi riparte la Bundesliga.

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