Europei 2020: diversi campani e ragazzi del sud sul tetto d’Europa con l’Italia

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Continua la forte tradizione che lega i calciatori campani, e napoletani in particolare, alla maglia azzurra. Questa volta non era capitano come successo con Cannavaro durante la vittoria del Mondiale di Germania 2006, ma Donnarumma è stato decisivo parando il rigore finale all’Inghilterra e decretando di fatto la vittoria azzurra. Tuttavia, nella spedizione italiana a Euro 2020 non soltanto in campo erano presenti campani, bensì anche nello staff di Mancini.

Nel 2006 Cannavaro alzava la coppa del mondo da capitano

Indimenticabile l’immagine di Fabio Cannavaro che alza la coppa del mondo sotto il cielo di Berlino nel luglio del 2006. Indimenticabile per tutti i tifosi azzurri della nazionale, ma anche per quelli del Napoli che hanno visto un conterraneo gioire per il trofeo più prestigioso del panorama calcistico. Sono stati diversi i calciatori napoletani e campani a indossare la maglia azzurra e la tendenza si è mantenuta durante l’europeo vinto dall’Italia con la presenza quasi fissa di tre atleti nati fra Napoli e provincia.

Inoltre, nella speciale classifica di presenza in nazionale per club di appartenenza, vediamo che il Napoli ha partecipato come società portando in maglia azzurra 36 calciatori, i quali hanno fruttato 328 presenze e ben 28 reti. Fra questi abbiamo citato già Cannavaro che aveva vinto ai tempi del Napoli due europei under 21 consecutivi, ma da menzionare per la nazionale maggiore ci sono Ciro Ferrara, e poi De Napoli che è attualmente il calciatore del Napoli con più presenze in nazionale (ben 49), con Insigne subito dietro e ora pronto al prossimo sorpasso a quota 47 presenze.

Proprio il “10” del Napoli, nato a Frattamaggiore nel 1992 e che vanta oltre 300 presenze con la maglia partenopea impreziosite da 85 reti, è stato autore di un europeo davvero positivo, ed è uno dei tre calciatori napoletani quasi sempre in campo a Euro 2020 (in ogni caso titolari della squadra vincitrice contro l’Inghilterra in finale). Oltre a Insigne infatti, il portiere dell’Italia è stato il giovanissimo Gianluigi Donnarumma nato a Castellammare di Stabia nel 1999, mentre l’attaccante titolare per sei partite su sette è stato Ciro Immobile: Scarpa d’oro 2020, oltre 100 reti in A e fra i primi tre marcatori del prossimo anno secondo i pronostici di scommesse in Italia, nato a Torre Annunziata nel 1990. Inoltre, attualmente Immobile è il calciatore campano in attività con più presenza in nazionale, 52, cinque in più di Insigne.

Come anticipato, non soltanto in campo c’è stata la presenza di campani nella nostra nazionale, bensì anche a supportare il CT Roberto Mancini nell’enorme lavoro fatto “dietro le quinte”. Nello staff della FIGC infatti, c’erano Fausto Salsano, ex centrocampista e ora assistente in nazionale, nato a Cava de’ Tirreni in provincia di Salerno e Attilio Lombardo, nato nel casertano precisamente a Santa Maria la Fossa. Entrambi sono stati compagni di squadra di Mancini quando la Sampdoria vinceva la Coppa delle Coppe e ben quattro coppe Italia alla Sampdoria, mentre Lombardo con Mancio ha vinto anche due scudetti, uno in blucerchiato e l’altro con la Lazio. Ambedue hanno contribuito a creare quel clima di professionalità, entusiasmo e coesione che si è ripetuto dagli spogliatoi della Sampdoria e della Lazio a quello dell’Italia.

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La spedizione azzurra per questo europeo ha visto altresì la presenza del calabrese Domenico Berardi e del pugliese Gaetano Castrovilli, oltre che del calabrese d’adozione Emerson Palmieri. Aggiungendo Sirigu e Barella per la Sardegna, in questa competizione continentale per nazionali il Sud Italia è stato ben rappresentato con diversi calciatori e anche componenti dello staff del CT Mancini. Si sa l’azzurro della nazionale fa dimenticare ogni qualsivoglia tipo di campanilismo, ma è sempre bello essere rappresentati da conterranei che indossano la maglia dell’Italia.

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