Gli interventi di Maurizio Pistocchi, Antonio Corbo e Gianni Improta a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Maurizio Pistocchi, giornalista.
“Sicuramente è stato un ottimo inizio di campionato per il Napoli ma l’importante è finire bene. Il Napoli ha iniziato in maniera positiva, si era un po’ fermato nella partita contro il Genoa nel secondo tempo. La gara contro la Juventus ha evidenziato pregi e difetti. Nel primo tempo la squadra non riusciva a pressare e accorciare, Locatelli era quasi sempre libero di iniziare l’azione e creare il contropiede. Oltre al gol c’è stata anche qualche opportunità pericolosa con Kulusevski. Nel secondo tempo le cose sono andate molto meglio, innanzitutto perché la Juventus si è abbassata, poi il Napoli ha pressato meglio e i cambi di Spalletti hanno funzionato. Vittoria determinata da errori individuali e collettivi, vittoria che dà morale e consapevolezza. La squadra è competitiva ma fino a che punto? Questo è un altro discorso.
Anguissa ha unito fisicità, senso della posizione ed equilibrio. Sono rimasto abbastanza perplesso quando si è parlato della Juventus come una squadra piena di problemi e incognite. La Juve ha la possibilità di schierare giocatori molto forti in tutti i ruoli. Non mi sembra una squadra con dei problemi ma una squadra fortissima, che però negli ultimi 3 anni ha avuto una gestione approssimativa. Mandi via Allegri, prendi Sarri, vince il campionato e lo esoneri perché non va bene per lo stile Juventus. Pirlo vince 2 trofei e poi lo esoneri per richiamare Allegri. Il calcio sarà anche un gioco semplice come dice lui ma Allegri è pagato 9 milioni di euro.
Gli allenatori ci mettono del loro, Dionisi sta facendo un ottimo lavoro, anche Ballardini ieri è stato influente rimontando 3 gol. Il lavoro dei tecnici si vede in alcune e mi spiace che un allenatore bravo e intelligente come Allegri svaluti il suo stesso lavoro mandando tutto in caciara. Non si può basare tutto sempre sul non prenderle prima”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Antonio Corbo, giornalista.
“Gli ingaggi della Juventus sono alti perché prendono giocatori svincolati, quindi non pagando il cartellino pagano l’ingaggio più alto. I calciatori si rivendono alle società che già li detengono o a nuove società. Cattivi esempi che hanno portato la Juventus a 8 punti dal Napoli.
Rinnovo Insigne? Le parti si sono di nuovo avvicinate ma non per programmare a brave scadenza. C’è stato un chiarimento perché erano successe cose un po’ antipatiche: la rivolta del 5 novembre con Insigne protagonista, la minaccia delle multe, il pomeriggio prima della gara contro il Verona. I rapporti si erano un po’ deteriorati. Per tutta l’estate i giornalisti hanno annunciato quasi ogni giorno l’incontro tra staff di Insigne e presidente a Castel Di Sangro.
Ma quello non era il ring che tutti pensavano, l’incontro andava rinviato a maggiore serenità e riservatezza. Questo anche per rispetto di Insigne, che si è comportato in maniera eccellente e non ha detto una parola, così come il suo agente che si è comportato con la massima riservatezza, senza uscite fuori luogo. Questo gli fa onore.
C’è già un’euforia estrema, questo è un campionato impoverito senza Ronaldo, Lukaku e altri, il campionato pende verso l’austerità. Ne ha subito i riflessi negativi anche il mercato di forte depressione, bisognava approfittare e cercare 2-3 colpi decisivi come hanno fatto con Anguissa. Serviva il salto di qualità per vincere il campionato e candidarsi con un solido piano industriale. Questo non è stato fatto.
Vedere ancora così affaticato Mario Rui e non poter lasciare il campo dà l’idea di una squadra da completare a sinistra. So che Ghoulam sta facendo enormi passi avanti: se è vero, che torni al suo posto e dia il suo contributo. Finché il Padreterno lo ha tenuto in campo abbiamo visto il miglior terzino sinistro mobile d’Europa. Speriamo di non pentirci di qualche spicciolo non speso”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Gianni Improta, opinionista.
“Anguissa? Mi è piaciuto tanto ma anche in virtù di un aspetto fondamentale: erano anni che un po’ tutti, nel momento in cui vedevamo gli allenatori che si sono avvicendati alla guida del Napoli, dicevano che ci voleva un giocatore che sapesse fare la doppia fase. Io penso che dopo qualche anno siamo riusciti a trovare l’elemento giusto, che diventa l’ago della bilancia per quanto riguarda Spalletti per le squadre che va a incontrare. Può fare il secondo di centrocampo ma può giocare anche a 3. Credo che sia arrivata la ciliegina sulla torta. Il giocatore fa tutto in maniera semplice e lineare, non ha sbagliato quasi nulla e ha una forza fisica bella da vedere. Ha recuperato 3-4 volte la palla sradicandola dai piedi degli avversari. Penso che il Napoli abbia trovato l’uomo giusto.
Quando bisognava mettere in campo la formazione tutti dicevano che l’importante era la spina dorsale. Difatti in questo il Napoli fa paura e secondo me è da Scudetto. Non dobbiamo nasconderci dietro un dito, bisogna essere consci della forza della nostra squadra. Spalletti sta lavorando molto sulla testa e si è visto in queste prime 3 uscite. Il Napoli ha vinto 3 gare dovendo fare la corsa a ostacoli. Lavorando sulla testa i ragazzi diventano consapevoli della loro forza e poi tramutano in gol le azioni, aiutati magari anche da errori degli avversari”.

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