Gli interventi di Mimmo Malfitano, Rita Mandini e Alessandro Barbano a Radio Marte

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Mimmo Malfitano, giornalista.
“Scudetto? Argomento controverso. Se fino a un mese e mezzo fa abbiamo parlato di Napoli come candidata non capisco perché oggi, dopo tutte le vicissitudini, dovremmo cambiare parere proprio nel momento in cui l’allenatore sta ritrovando i titolari. Il pari di Atalanta-Inter è il miglior risultato per le ambizioni del Napoli, che possano riguardare lo Scudetto o il quarto posto. In caso di vittoria stasera si guadagnerebbero 2 punti su Inter e Atalanta. Però il Napoli deve dare anche la forza alla critica che lo sostiene di poterlo fare in maniera obiettiva, trovando continuità di risultati. Aspettiamo la gara di stasera con ottimismo. I tanti assenti? Un mese fa una roba così non l’avrebbe immaginata nessuno. Il Napoli ha tante attenuanti e situazioni che ne hanno condizionato il rendimento. Si è un po’ cattivi a volte con questo Napoli. Giusto anche guardarsi dal ritorno della Juventus perché questa è una squadra che ha 7 vite. Ma se dovesse guardare anche più su non sbaglierebbe. Il tweet del Napoli? Ha una firma, cioè Aurelio De Laurentiis. Nessuno nel Napoli è autorizzato a pubblicare tweet senza l’approvazione del presidente. Ho letto una marea di insulti gratuiti, volgari e maleducati nei confronti del dottor Nicola Lombardo. Inviterei queste persone, prima di scaricare le loro frustrazioni sulla tastiera, a riflettere e pensare. Se Lombardo ha dato l’ok è perché ha avuto l’input dalla proprietà. Secondo me quello è un tweet molto polemico, altrimenti non ci sarebbe stato l’aggettivo ‘onesto’. Ma quando parli di onestà allora vuol dire che vuoi sottolineare qualcosa. Il Napoli vive questo antagonismo con la Juventus a 360°, non lo si vive con le altre squadre. In questo caso è probabile che sia una critica all’arbitraggio di Juventus-Udinese. Però farlo così, in maniera social, mi sembra una mossa sbagliata”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuta Rita Mandini, giornalista.
“L’unico dubbio di formazione potrebbe essere tra De Silvestri e Skov Olsen, al momento il primo è favorito. Per il resto non ci sono dubbi. Viola dovrebbe giocare per la prima volta titolare, Dominguez va verso l’operazione per il problema alla spalla. Davanti non ce la fa Orsolini, dovrebbero giocare Sansone e Arnautovic davanti. Mihajlovic e l’affetto verso Napoli? A parte la simpatia mai nascosta lui ha anche spiegato che tutto può succedere, anche se la squadra è in emergenza. Questo perché il Napoli è più stanco, la partita sarà aperta”.

A Radio Marte nel corso della trasmissione “Marte Sport Live” è intervenuto Alessandro Barbano, giornalista.
“Non credo ci siano accordi che possano condizionare i risultati, sarebbero violazioni e reati sportivi. Il tweet del Napoli? Atalanta e Inter hanno giocato con il massimo impegno, io non sono in grado di interpretare. Al netto di emozioni non saprei giudicare i retropensieri. Penso che il campionato sia sufficientemente trasparente da escludere accordi tra società. Anche vero che tra 2-3 settimane il campionato dovrebbe aver chiarito molte delle sue sfide. I playoff sarebbero l’unica garanzia di sportività, ora invece ci sono partite che non valgono nulla in cui può scattare il sostegno e l’aiuto a una squadra che ne ha bisogno. Scudetto? L’Inter ha una serie di partite micidiali, quindi perché non potrebbe crederci? Tagliafico per il Napoli sarebbe il completamento di una rosa forte che ha sempre denunciato in quel punto un elemento di debolezza. Al netto di una parte centrale del campionato in cui gli infortuni hanno penalizzato potrebbe avere un finale di campionato in cui non fa prigionieri. Molto dipenderà dai risultati delle prossime 2-3 partite, la squadra non deve perdere più punti. La lotta per lo Scudetto resta per il Napoli. Juventus al 100% tra i primi 4 posti? Ha la chance di rientrare ma abbiamo pure visto che è una squadra che soffre tantissimo a centrocampo, pure contro squadre modeste. I limiti mi sembrano strutturali, ancorché Allegri ci sta lavorando. Giocatori come McKennie, Bentancur, Arthur non sono competitivi, quindi la Juve paga questa condizione di mediocrità della mediana frutto di una campagna acquisti da top player. Potenzialmente la Juve non ha le qualità delle altre squadre davanti a lei però è evidente che ha una cultura societaria e un’esperienza, così come anche una capacità di condizionamento del sistema calcio, che la mette in competizione con le rivali”.

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