Zenga: “Ancelotti è un grande, complimenti a De Laurentiis”

Walter Zenga è intervenuto ai microfoni di CalcioNapoli24 Live. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it:

“A Crotone abbiamo dimostrato di giocarcela con tutti, nonostante fossimo una piccola squadra. Non meritavamo la retrocessione, bisogna accettare i risultati dello sport. Alla fine c’era grande commozione perchè noi allenatori dobbiamo dare sempre il buon esempio. A fine partita mi son oritrovato un po’ solo, ho consolato tutti. Volevo una pacca sulla spalla da qualcuno, i tifosi calabresi meritavano di più.

Ho allenato l’Arabia Saudita nel 2010, vivo a Dubai dal 2011. Il nuovo principe sta cambiando le cose: possono guidare anche le donne, possono andare allo stadio. Il calcio è di medio livello, ci sono quattro squadre che dominano e la maggior parte dei giocatori della Nazionale vengono da lì. Sono bravi in attacco ma hanno dei problemi in difesa. Al Salhawi è tecnicamnete molto bravo, è una punta atipica.

Loro ai Mondiali? E’ un qualcosa di straordinario, vogliono fare bene. Mancini? Non l’ho sentito, l’ho visto un mese fa e mi disse che non aveva avuto contatti. Gli risposi: ‘Ho capito, sari tu il prossimo allenatore’ (ride, ndr). E’ l’uomo giusto tra i vari candidati. Il Mancio ha la predisposizione per poter essere un selezionatore e non un allenatore che è completamente diverso.

Ancelotti? C’è da fare i complimenti ad ADL, ha preso il migliore in cirolazione. A Napoli non possono dire nulla, passano da un grande allenatore ad uno ancora di più. Carlo è abituato a grandi palcoscenici e grandi acquisti. Il fatto che abbia firmato con il Napoli significa che ci sarà una grande campagna acquisti. Bisogna partire dalla base e migliorare le infrastutture, poi si migliora la rosa stando alle indicazioni dell’allenatore. Non bisogna vendere i pezzi migliori, bisogna mettere in rosa giocatori più alti di livello di quelli che già ci sono.

Donnarumma? Ha un procuratore che se dico qualcosa mi telefona e mi insulta (ride, ndr), siamo molto amici. Secondo me un club he gioca per vincere deve avere necessarimente dei giocatori di livello. Alla Juve, per esempio, se non gioca Buffon c’è Szczesny: le cose praticamente non cambiano.

Futuro? Se ci fosse un discorso embrionale con qualcuno sarebbe già importante, non c’è nulla che si muove. Il campionato è appena finito e le squadre stanno valutando.

In B con il Crotone? No, una storia è bella perchè deve essere tale. Per scendere ci vogliono le motivazioni per risalire: i Vrenna, Ursino ed i tifosi hanno bisogno di persone che vogliono avvicinarsi ad un campionato molto difficile”.

Fonte: CalcioNapoli24

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